10.03.2010
Per gara due la Levoni sfodera una nuova presentazione della squadra caratterizzata da luci psichedeliche nubi fumogene, e ingresso individuale degli atlteti. Il tutto apprezzato dai fans. Tra le fila della Levoni non si registrano assenze (Piffer escluso), ed anzi, è la presenza in campo di Iori a suscitare i rumors sugli spalti dello Scola. Il Capitano (merita la C maiuscola) nonostante una serie di fratture in viso è regolarmente sul ghiaccio dimostrando un attaccamento alla maglia e ai davvero incredibile. La partita comincia dove avevamo lasciato gara uno, e cioè con la Levoni padrone assoluta del ghiaccio. I primi brividi per la gabbia di Bellissimo giungono a cavallo tra il quinto e il sesto minuto di gioco con gli assalti di Edwardson, Crampton e la bordata in diagonale di MacDonald. I ladini ci credono e spingono sull’acceleratore snaturando in maniera clamorosa la propria natura di gioco. E’ con l’uomo di movimento in più sul ghiaccio che i ragazzi di Stirling confezionano occasioni a raffica. Ancora Crampton, Giudice da corta distanza e Power dalla blu fanno vedere i sorci verdi alla scatola disegnata da Harrington, senza però, sortire l’effetto desiderato. Quando ci si domanda se Dennis è in pista ecco il patatrac. Crampton e Benysek sono poco reattivi su Strazzabosco che dall’angolo alla sinistra del portierone ladino, fa partire un tiro che si infrange sui suoi gambali. La respinta nello slot non trova uomini in giallo pronti a liberare e Intranuovo deposita il puck nel sette alla destra di Dennis per l’1-0 ospite. La dura legge dell’hockey e dello sport si fa sentire nei ladini che terminano la prima frazione in leggero affanno. Nella ripresa il tasso tecnico superiore dei vicentini costringe i padroni di casa a inseguire per recuperare il disco, favorendo il controllo del puck degli stellati. Al giro di boa del tempo centrale è ancora la terza linea con Planchensteiner a sfiorare il meritato pari. Sul repentino capovolgimento di fronte è De Marchi a procurare i brividi ai fans dello Scola con una violenta conclusione da media distanza. Ma anche nel tempo centrale la legge dello sport bussa ad Alba di Canazei. La terza linea ladina, assoluta protagonista fin qui della serie, si inventa un due contro uno con MacDonald e Locatin (di fatto top scorer del Fassa nei playoff) finalizzato da quest’ultimo nei migliore dei modi. Col morale ritrovato per il risultato acquisito i ladini approfittano di due minuti in 5 contro 3 e firmano il sorpasso con Giudice. L’italo canadese, alla terza rete dei playoff, trova il bersaglio a seguito della magnifica imbeccata sul palo opposto di Jan. Con il sorpasso ultimato i ladini sfiorano il tris con capitan Iori, ma è gatto Bellissimo a negargli la gioia della rete con un intervento magistrale in allungo. Il terzo periodo, davvero godibilissimo, è una girandola di emozioni. L’Asiago ci prova ma è ancora la Levoni ad allungare nel punteggio. Al 3’50 va in scena il Rudy Locatin show. Il centro numero 9 effettua un fantastico movimento sotto porta che disorienta il goalie Bellissimo. La seguente finta lo fa sedere e con un aggiramento dell’ostacolo deposita il puck in rete. Tripudio e standing ovation per il gran gran gran gol di Rudy che vale il 3- 1! L’Asiago è in bambola e sparisce dal ghiaccio, ritrovando pericolosità solo nel finale. Proprio nell’estremo tentativo con Bellissimo in panca e il sesto uomo di movimento sul ghiaccio gli stellati trovano la rete della speranza. L’ ultimo giro di orologio è al cardiopalmo con Dennis super protagonista degli ultimi infruttuosi tentativi dei vicentini. Il Fassa Salumi Levoni al termine di una grandissima prova di maturità conserva il fattore campo e guida la serie per 2-0. Ma non c’è tempo per gioire giovedì ad Asiago sarà tutta un’altra storia We Do Believe! Roberto Santamaria
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