22.07.2010
Ci sono notizie che subito ti sembrano brutte, ci pensi un po’ su e poi capisci che ti trovi davanti a una cosa straordinaria, a suo modo storica, unica. L’aspetto negativo è che Daniel Bellissimo non rimarrà ad Asiago, quello positivo è che ben tre squadre di NHL lo stanno corteggiando e che per lui la prossima stagione potrebbe esserci la chance di scendere sul ghiaccio più ricco e prestigioso che ci sia. «Per noi è una grave perdita ma anche motivo di grande orgoglio», così ha commentato il diesse Renato Tessari. Orgoglio più che giustificato, per l’Asiago e per Tessari in particolare che tre anni fa ha scommesso su un portiere universitario sconosciuto facendo letteralmente “saltare il banco”. La prima stagione ad Asiago per Daniel è la più difficile e si confonde nel grigiore e nella mediocrità della squadra, un’annata difficile iniziata tragicamente con la perdita di Darcy Robinson; il secondo anno migliorano i numeri, supera un problema legato all’alimentazione che ne condizionava la resistenza e inizia a far intravedere che non è un portiere qualsiasi. L’Anno scorso la consacrazione, aiutato da una difesa finalmente all’altezza Danny para l’impossibile: 93.6% in stagione regolare e stessa percentuale ai play-off, realizza il sogno di giocare con il fratello Vince e trascina l’Asiago al bis tricolore, vincendo anche il premio “Player of the year”. L’irrefrenabile ascesa culmina con i mondiali di “Top Division”, l’Italia è retrocessa ma lui non è bocciato, anzi, è il migliore degli azzurri e chiude la rassegna iridata con un impressionante 94.8% di parate. Lo notano in molti, arrivano varie offerte dalla DEL tedesca e dalla LNA svizzera, lui ringrazia e rifiuta: o NHL o Asiago, altro non gli interessa. Attende che si faccia vivo qualcuno e qualcuno arriva, è il procuratore di Mike Camalleri che da “free agent” con i Montreal Canadiens ha fatto sfracelli alla sua prima stagione NHL. Come detto ci sono tre squadre NHL interessate a Daniel, il suo sogno sarebbe quello di indossare la maglia dei Toronto Maple Leafs, squadra della sua città natale per cui ha fatto il tifo sin da bambino. Una delle altre due, visti i buoni agganci del suo procuratore, potrebbe essere proprio la rivale Montreal. Per ora solo supposizioni. Il suo contratto con l’Asiago non è comunque carta straccia: dovesse andar male e tornare in Europa, l’Asiago sarà nuovamente la sua squadra, anche se tutti ci auguriamo di alzarci nel cuore della notte, accendere la TV e dire: “quello in porta lo conosco, ha vinto lo scudetto con l’Asiago!”. Sarebbe il primo giocatore a trovare nel campionato italiano un trampolino di lancio verso la National Hockey League. A questo punto per l’Asiago c’è da correre ai ripari e sembrano confermate le indiscrezioni che vorrebbero in giallorosso un altro italo-canadese: Andrew Perugini, classe 1988 già nell’orbita degli Edmonton Oilers.
Massimo Rigoni
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