di Michele Bolognini
BOLZANO. Potrebbe esserci un
sogno a stelle e strisce nel futuro di Luca Ansoldi. Non sarà il dorato mondo
della Nhl, ma si tratta comunque del secondo campionato professionistico nord-americano:
la American Hockey League. I Worcester Sharks, il primo farm team degli
“squali” di San Josè, hanno infatti contattato l’attaccante meranese,
neo-campione d’Italia con il Cortina, e reduce da un Mondiale giocato ad alti
livelli, per sondare il terreno circa un suo possibile trasferimento oltre-Oceano.
“Sarebbe davvero un sogno – commenta Luca Ansoldi – ma per il momento è meglio
restare con i piedi ben saldi per terra. Gli scout con cui ho parlato si sono
mostrati molto interessati, dicendo che mi seguono da tempo. Io ho inviato un
dvd con alcune mie partite, e ora sono in attesa di una risposta.”. C’è dunque
la possibilità che il 25enne meranese venga selezionato per partecipare ad un
camp pre-season, che potrebbe aprirgli le porte del “sogno a stelle e strisce”.
Quel sogno solo accarezzato, la scorsa estate, da un altro italiano.
L’asiaghese Michele Strazzabosco venne infatti tagliato all’ultimo momento dai
Buffalo Sabres, e preferì tornare a Milano piuttosto che accettare l’offerta (non
molto allettante per la verità) dei Rochester Americans. Se tutto andasse a
buon fine, si tratterebbe del primo hockeysta italiano di nascita a compiere il
grande salto in un campionato professionistico del Nord-America. A
“raccomandare” Ansoldi agli scout degli Sharks dovrebbe essere stato l’ex
difensore di Vipiteno, Bolzano e Merano Rob Donovan, originario della zona.
Visto che l’imperativo di
“Anso” è però quello di rimanere con i piedi per terra, in modo tale che
un’eventuale risveglio dal “sogno americano” sia il meno brusco possibile,
rimangono aperte le trattative a livello italiano. “Molto dipende da quello che
deciderà di fare il Merano – spiega – è la squadra della mia città, io sono
molto legato a quella maglia, e se si iscrivesse alla A1 con l’intenzione di
fare un campionato d’alta classifica sarei ben felice di tornare”. Non mancano
però i contatti con altre squadre: “A Cortina mi sono trovato molto bene –
prosegue Luca Ansoldi – e non escludo assolutamente di rimanerci anche il
prossimo anno. Bolzano? Sono sempre in contatto con Doug McKay, con il quale
c’è un rapporto di stima e amicizia che va al di là dell’ambito professionale,
ma di concreto non c’è per il momento nulla. Sino a qualche anno fa, da
meranese, non avrei probabilmente accettato una proposta del Bolzano: questione
di sana rivalità sportiva e campanilistica. Ora, però, i tempi sono cambiati, e
se ci fosse una buona offerta da parte del presidente Knoll, non escludo di
poterla accettare”.
Tutte seconde scelte,
comunque, rispetto ad un’eventuale chiamata dei Worcester Sharks, che il talento
meranese accetterebbe ovviamente al volo. Worcester è una cittadina di 176mila
abitanti a circa 70 chilometri di distanza da Boston, sulla costa est degli
Stati Uniti. Potrebbe essere questa la prima tappa del “sogno a stelle e
strisce” di un hockeysta italiano.